© 2020, Imprenditalia.

Chi siamo?

Movimento politico costituito da un gruppo di imprenditori (commercianti, professionisti, artigiani, agenti commerciali) con l'intento di restituire il giusto valore all'Italia, paese ricco di eccellenze, ormai ingiustamente trascurate.

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Riflettiamo insieme

Metteresti la tua attività nelle mani di un politico?

Se la risposta è no, come mai se non gli affideremmo il piccolo abbiamo permesso che gestissero l’Italia intera?

Oggi pochi imprenditori si sentono davvero compresi e tutelati dallo stato, forse perché nessun politico ha reali conoscenze e competenze in un determinato ambito. Per poter compiere quest’azione sono necessarie due fasi: rimuovere il freno della politica e far spingere l’acceleratore agli imprenditori.

Insieme e solo insieme sarà possibile dare una svolta al nostro paese.

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Perché lo facciamo?

La domanda più giusta sarebbe perché non farlo?

La nostra nazione ha potenzialità immense in moltissimi ambiti e quello che conta di più e che non siamo noi a dirlo, ma sono i numeri che parlano.

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Cosa è l’Italia?

• Certificato dall’UNESCO, l’Italia è il paese più bello del mondo, e attualmente con 49 siti (che rappresentano il patrimonio culturale e naturale) è la nazione con il numero più alto di patrimoni dell’umanità.

• Possiede circa il 70% - 80% di tutti i beni artistici esistenti in ogni continente con oltre 3.400 musei e circa 2.100 aree e parchi archeologici.

• I prodotti agricoli italiani sono considerati tra i più sicuri dell’intero settore alimentare mondiale.
I mercati internazionali e la Federazione Nazionale delle Rivendite Agrarie (Compag), hanno confermato il made in Italy come simbolo di sicurezza alimentare, di qualità ed eccellenza nel mondo.

• Eccellenti sono anche le tecniche di lavorazione per la trasformazione di materie prime in prodotti finiti. Basti pensare all’olio extravergine di oliva, alla filiera lattiero casearia (il nostro Paese produce oltre 400 tipologie di formaggi, di cui 53 Dop che fanno dell’Italia il leader mondiale della produzione casearia di qualità); o ancora il prosciutto di Parma DOP, il più famoso nel mondo, e tutti i numerosi crudi che vantano il marchio DOP o IGP in Italia.

• L’Italia è il secondo maggior produttore nel settore della pesca, una attività primaria che nel Mediterraneo accompagna l’uomo dagli albori della civiltà, prima ancora dello sviluppo dell’agricoltura.

• Il turismo religioso in Italia vanta ogni anno circa 5,6 mln di presenze, e circa il 60% è rappresentato da una clientela straniera. L’Italia è ricca di mete religiose che attraggono i fedeli da ogni parte del mondo, tra Chiese, Basiliche, città e paesi che hanno fatto parte della vita dei Santi.

• Il ruolo dell’Italia nel mondo, quale leader in numerosi settori, si è radicato sempre più. Il marchio made in Italy è ormai simbolo di eccellenza a livello globale e non solo nel settore agroalimentare. Si passa dal settore automobilistico con aziende come Ferrari, Maserati (eccellenze a livello mondiale), Lamborghini, al settore fashion e moda con brand importanti come Dolce & Gabbana o Versace.

• Grazie alla sua posizione geografica, l’Italia gode di un clima eccellente, che contribuisce a far splendere il nostro paese, rendendolo appunto, il paese più bello del mondo.

Ecco il motivo per cui siamo qui, le eccellenze le abbiamo già, e non ci manca davvero niente, ma non avviene la giusta valorizzazione.

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Un quesito per te

“Vorresti un imprenditore che non conosce niente del tuo ambito lavorativo come socio della tua azienda?”

Se la risposta è no, ti informo che ce l’hai già ed è lo stato.

E ti informo che questo socio, al quale tu dai il 50% del tuo fatturato non attua le giuste strategie per aiutare la tua azienda a crescere, non ti supporta, non cerca soluzioni ma al contrario non fa altro che darti problemi.

Questa è la burocrazia, questo è il nostro grande freno, quando ti impegni per salire un piccolo gradino, lei fa di tutto per fartelo scendere.

Ma considerate tutte potenzialità elencate sopra, allora come possiamo togliere il freno a questa Italia per farla ripartire?

La risposta è Imprenditalia.

L’Italia ha un grande polmone, le imprese, che lottano quotidianamente per rimanere a galla. Quello che vogliamo fare è ascoltare le domande e le problematiche che ogni imprenditore ha e cercare di rispondere trovando una soluzione a tutte le esigenze.
Lo possiamo fare perché pensiamo da imprenditore a imprenditore, e se ciascuno di noi, nel suo piccolo può aiutare qualcun altro a migliorare, noi lo faremo.

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GALLERIA

Nasce il progetto Imprenditalia. Una vera e propria speranza di cambiamento. Se vuoi saperne di più clicca il link https://imprenditalia.com/

Pubblicato da Imprenditalia su Giovedì 4 giugno 2020

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Semplificazione della burocrazia

La burocrazia va semplificata, rendendo chiare e comprensibili tutte le norme e di facile accesso agli imprenditori.

Ogni azione da parte di un imprenditore, comporta un numero eccesivo di passaggi, rallentando ogni progetto dell’imprenditore stesso. Occorre rendere più dirette le pratiche amministrative, pubbliche e private, e far sì che l’amministrazione pubblica sia più snella e fruibile. Insomma, ci sono troppi uffici e dipendenti per svolgere la stessa mansione.

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Riforma fiscale e della giustizia

Chiusura di tutti i contenziosi retroattivi, di tutte le pendenze che siano esse di qualsiasi carattere (iva, redditi, etc.) garantendo una pace fiscale.

Semplificazione totale di tutte le norme al fine di arrivare ad una sola aliquota sul netto utile,dando la possibilità a tutti di defalcarsi qualsiasi tipo di spesa.

Per quanto riguarda la giustizia, separazione di procura e tribunali, da collocare possibilmente in sedi differenti.

Rendendo tutto più semplice, non si generano controversie, che invece spesso nascono quando ci sono le norme, scritte in modo tale da lasciare spazi interpretativi che portano poi ai contenziosi.

Assistenza nella ricerca del lavoro

È corretto dire che su 6 milioni di disoccupati, circa il 30% non si impegna nella ricerca di un posto di lavoro. Ma che sia per carenza nel proprio settore o per altri motivi, affinché l’economia sia sostenibile e generi ricchezza, tutti devono poter contribuire.

Per questo motivo, il terzo organo di cui nel paragrafo precedente, si occuperà dell’assistenza in caso di perdita del lavoro.

Chi perde il lavoro avrà un lasso di tempo di 6 mesi in cui riceverà l’80% dello stipendio e potrà cercare il lavoro più consono alle esigenze personali e familiari.

Allo scadere di questo periodo se non lo avrà trovato, dovrà scegliere un’occupazione tra quelle proposte dallo stato, in alternativa perderà l’assistenza.

A tal proposito, occorre attuare una riforma contabile del lavoro, attraverso una semplificazione contabile, che passa da una facile interpretazione della busta paga, dalla quale vanno eliminati gli oneri, il tutto inserito in normative semplici e chiare.

Il lavoratore sarà più autonomo e in questo modo si garantisce un mercato libero del lavoro in entrata e in uscita.

Ogni cittadino deve contribuire prima alla crescita del proprio valore, e poi a quello della propria nazione.

Riformare l’INPS e l’INAIL

Quanto detto fino a questo punto, porterebbe finalmente il paese ad avere una maggior indipendenza economica. Ma dalla teoria alla pratica, il passo è lungo.

Ogni imprenditore sa bene che dipendenti felici significa lavoro migliore.

Ne consegue che INPS e INAIL vanno riformati, trasformandoli in 3 organi indipendenti:
a) uno che si occupi di pensioni, che potrà essere un organo privato;
b) uno che si occupi di infortuni, tutelando il lavoratore e i familiari, che potrà essere un organo privato;
c) uno che si occupi di cassa integrazione, disoccupazione, collocamento e assistenza in caso di perdita del lavoro (paragrafo successivo), finanziato con soldi pubblici.

Queste sono le 3 sicurezze di cui un dipendente ha bisogno, ed è giusto predisporre organi che diano maggiori garanzie, rendendo il lavoratore più autonomo e sicuro sul lavoro.

Investire nel turismo e nell’agricoltura

L’Italia è un museo a cielo aperto, ogni angolo del nostro paese è meraviglioso e l’afflusso annuale di turisti lo dimostra. Dobbiamo ammettere però, che per quanto tutto questo sia vero mancano i servizi per i turisti.

Aumentando i servizi turistici, l’accoglienza e valorizzando maggiormente il territorio diamo il giusto valore al nostro paese oltre a creare nuovi posti di lavoro.

Occorre creare una sinergia tra turismo e agricoltura, a cui va unito anche il settore della pesca turistica, pensando a questi settori in un’unica ottica verso cui indirizzare ogni tipo di investimento.

L’agricoltura, la gastronomia, l’enogastronomia, dopo il turismo, rappresentano il nostro secondo patrimonio mondiale, indispensabili per il rilancio del made in Italy.

Questi settori sono l’eccellenza a livello mondiale, ma i nostri prodotti vengono commercializzati sul mercato con lo stesso valore di prodotti che hanno una qualità inferiore. È come vendere l’oro e la bigiotteria allo stesso prezzo.

Dobbiamo quindi ricostruire il valore che il nostro prodotto rappresenta sul mercato garantendo l’export e tassando l’import.

Incentivare il biologico e le energie rinnovabili

Il nostro clima rende i nostri prodotti agricoli insuperabili. Ma come sappiamo se non si prendono provvedimenti i cambiamenti climatici rappresenteranno un grave problema nei prossimi anni.

Occorre diminuire l’uso dei fitofarmaci e ridurre la produzione di polveri sottili da parte di industrie, auto e smog in generale.

Occorre sostenere il biologico e le energie rinnovabili tramite incentivi statali. Dobbiamo puntare sulle nuove tecnologie, su infrastrutture funzionanti ed efficienti, e su mezzi pubblici a basso consumo e ad alto rendimento.

Quando un turista arriva in Italia, deve avere a sua disposizione confort e servizi ed essere incentivato a spendere per l’acquisto dei nostri prodotti così tanto pregiati. Dopo tutto il marchio made in Italy è già famoso.

Diminuire la disoccupazione

Un turista pagante darebbe la possibilità di rendere concreto e tangibile il valore del nostro paese oltre a permetterci di migliorare reinvestendo totalmente il gettito d’acquisto nei settori coinvolti. L’efficienza del settore turistico, agricolo, gastronomico aumenterebbe in modo sostanziale la produttività, portando alla diminuzione dell’assistenzialismo e della disoccupazione.

Inserimento di una moneta a circuito chiuso

Cosa ci ha insegnato questa pandemia? Che l’ausilio della tecnologia è indispensabile. Riguarda tutti i cittadini, tutti i settori commerciali, di produzione e lavorativi. Il mondo del commercio deve necessariamente stare al passo con tutti i mezzi di comunicazione digitali; per questo sarebbe utile inserire una moneta virtuale interna, a circuito chiuso, con valore pari all’euro al fine di gestire i pagamenti in comodità, e da poter sfruttare all’interno dal circuito Italia.

Libertà di scelta e di espressione

A proposito di Europa, dovremmo riprenderci il significato di quello che veniva definito “suffragio universale”. Ognuno di noi influisce attraverso le sue scelte ed è giusto avere la possibilità di esprimere la propria opinione.

Se uscire dall’Europa dovesse essere il volere di tutti i cittadini, volere espresso attraverso un referendum, perché non ascoltarli?

Con uno sforzo iniziale riusciremmo a valorizzare tutti i nostri punti di forza. Ogni regione ha le sue necessità ed esigenze e deve avere più autonomia decisionale. Lo stato deve concederla restando a capo delle decisioni strategiche.

Se vogliamo che l’economia riparta, e con tutto quello che abbiamo può ripartire, le nostre proposte potrebbero essere un buon inizio. E se tu sei con noi, ce la faremo.

Contattaci

Scrivici un messaggio, saremo felici di darti una risposta.

Art. 1

POSIZIONAMENTO IDEOLOGICO
Concreta attuazione della Costituzione

Il Movimento “IMPRENDITALIA “nasce allo scopo di divenire incubatore e laboratorio di idee, anche diverse, che senza filtri dettati da pregiudizi ideologici, siano rese concretizzabili in azioni pratiche e ciò al fine di eseguire nei tempi più brevi inter venti risolutivi dei problemi socio economici più urgenti.

Il percorso di IMPRENDITALIA sarà, dunque: ascolto/conoscenza del problema - ana lisi - individuazione di una soluzione - azione.

Resta tuttavia chiaro che sui grandi temi, IMPRENDITALIA ha una sua posizione chiara e netta che si fonda sui seguenti principi:

Meritocrazia: IMPRENDITALIA si adopererà a tutti i livelli dove avrà competenza affinché sia riconosciuto, valorizzato e premiato il merito di ogni individuo, nell' obiettivo di ripristinare e ricreare quelle situazioni di eccellenza culturale, artistica, imprenditoriale e scientifica, che per secoli hanno caratterizzato il nostro Paese nel mondo. A questo proposito si cercherà di ottimizzare tutti gli interventi che possano sostenere ed esaltare il Made in Italy, in tutte le sue forme ed espressioni.
Religione: 'IMPRENDITALIA' riconosce la libertà di religione. In forza dell'art. 19 della Costituzione, riconosce, altresì, la laicità dello Stato, ma non rinnega i suoi valori di origine cristiana che intende confermare e tutelare ritenendoli parte fondamentale della sua identità.

Europa e sovranismo: IMPRENDITALIA sposa i principi sanciti nell’ art. 11 della Costituzione, ma non esclude a priori l'ipotesi dell'Italexit, qualora l'unità politica europea continuasse a rimanere mero inchiostro su carta. Riconosciamo, infatti, l'Unione Europea come una costruzione politica ancora in divenire, una realtà che se attuata realmente potrebbe sicuramente coinvolgere molto di più il nostro Paese con moltissimi aspetti positivi. Resta tuttavia il fatto che alcuni punti mostrano ancora gravi squilibri fra gli Stati membri, vediamo, infatti, un'Italia che oggi più che mai, si trova in condizione di disparità con gli altri stati sovrani, molto più di noi ad aver tratto vantaggio dal loro ingresso, e di conseguenza il nostro Paese risulta essere senza alcun peso reale nella politica europea, mentre deve subire i suoi diktat ed esserne, spesso, penalizzata. Medesime considerazioni valgono circa la moneta unica, attuata prima ancora di realizzare una vera unità politica. A ciò si aggiunga che il cambio lira\euro, e la pessima gestione della relativa fase di passaggio, hanno comportato conseguenze drammatiche sulla nostra economia, i cui esiti non cessano tuttora. Riteniamo, dunque, di non escludere in futuro l'uscita dall'euro, qualora si avvenissero condizioni di opportunità e di necessità, ma siamo ben consapevoli che ciò non è attuabile nell'immediato e che un eventuale nuovo passaggio per ritornare alla divisa nazionale possa rappresentare per l'Italia qualcosa di catastrofico se non pianificato e se non preceduto da un forte rilancio dell'economia nazionale.

Questa è dunque la nostra visione di sovranismo: applicazione alla lettera dell'art.11 della Costituzione e uscita da UE e moneta unica nel caso in cui il nostro principio fondamentale venisse ancora prevaricato dagli stessi.

Famiglia: IMPRENDITALIA, intende tutelare la famiglia sulla base di quanto previsto dagli artt. 29, 30 e 31 della Costituzione, con particolare attenzione alla salvaguardia dell'ambiente familiare, onde garantire la ottimale formazione e crescita del minore, affinché non ne venga mai pregiudicata la salute psico-fisica.

Intende tutelare la libertà sessuale come diritto inviolabile dell'individuo e parte fondamentale della sua privacy. Tuttavia, ritiene che al di fuori della famiglia tradizionale, l'adozione debba avvenire nella totale e accertata garanzia del benessere dei minori.

Giustizia: IMPRENDITALIA è del parere che si debba sempre tenere conto del principio di rieducazione su cui si fonda il nostro sistema penale. Per tale motivo, seppure IMPRENDITALIA, è ovviamente dalla parte delle vittime dei reati, condanna una politica che, anziché garantire la celerità dei processi, tenta di agevolarne la durata per coprire le carenze del sistema, finendo con il tradire la finalità rieducativa della pena e nello stesso tempo il diritto delle vittime ad ottenere giustizia in tempi ragionevoli. Imprescindibile è per IMPRENDITALIA, l'attuazione di una totale riforma del sistema giudiziario, ed anche carcerario, attualmente del tutto inadatto a garantire percorsi rieducativi sanciti dalla Costituzione.

Tutto quanto attiene alla sfera ideologica non dettagliatamente espresso in quest'atto fondativo, sarà meglio specificato nel programma operativo dettagliato del movimento "IMPRENDITALIA".

Art. 2
CODICE ETICO

Difendere con tutti i mezzi la persona umana nei suoi diritti fondamentali: alla vita, alla salute, alla libertà, al rispetto alla dignità personale e di popolo, alla realizzazione di séstessi, alla felicità.Porre l'onesta intellettuale come regola di vita difendendo le ragioni degli altri ancor prima che le proprie.Combattere ogni forma di povertà che privi l'individuo della sua dignità personale.Porre il bene comune come prioritario sugliinteressi personali, di lobby, o di partito.Combattere i privilegi di casta al fine che si realizzi l'equità sociale in conformità a una giustizia non discriminante.Considerare la libertà, intesa in ogni sua forma ed espressione, come bene primario e inalienabile della persona, difendendola con ogni mezzo, purché essa resti entro i limiti del rispetto della libertà altrui.Affermare il senso dell'onore, della identità culturale e di patria, contrastando ogni forma di discriminazione territoriale, e razziale, ciòanche nel mondo dello sport.Impegnarsi affinché tutti i meritevoli abbiano la possibilità di realizzarsi e progredire secondo le proprie attitudini: i più deboli siano difesi e messi in condizione di avere un'esistenza dignitosa e di perseguire al meglio gli obiettivi di affermazione secondo la propria indole.Garantire paritàdi trattamento davanti alle istituzioni e alla legge a tutte le persone prescindendo dal loro stato sociale, dalla capacità economica, razza, origine, religione, fede politica e intellettualità.

IMPEGNI ETICO-MORALI DEI CANDIDATI

Mi impegno a mantenere nella mia vita pubblica e privata una impeccabile condotta etica e morale nel rispetto del principio primo e imprescindibile di 'onestà intellettuale.Mi impegno ad amministrare la cosa pubblica nell'esclusivo interesse del popolo desistendo da ogni situazione che abbia implicazioni personali, di lobby e di parte, che possano configurarsi come conflitto di interesse, o interesse privato.Mi impegno anon accettare, né per me, né per persone a me riconducibili, privilegi o prebende che possano essere legati alla mia attività politica o al mio ruolo amministrativo, ed a non perseguire arricchimento che possa originare da essi.Mi impegno a rispettare i miei simili e le istituzioni, a difendere con tutte le capacità e competenze i diritti di tutte le persone e le loro libertà individuali, a promuovere, anche contro i miei stessi interessi, il merito e le capacità degli altri, specialmente quando ciò potrà essere di beneficio per la comunità.Mi impegno a contrastare tutte le situazioni di favoritismo, o familismo, che dovessero avvantaggiare qualcuno a discapito di altri più meritevoli.Mi impegno fermamente a contrastare lo spreco di denaro pubblicofavorendo e sostenendo le disposizioni che tendano a una ottimizzazione delle spese ed una maggiore oculatezzaMi impegno a non fare della politica un 'mestiere', a lasciare spazio ad altri meritevoli, pur non diminuendo il mio impegno nei confronti del popolo.Mi impegno a sostenere le azioni di volontariato messe in campo da cittadini attivi, a favore di persone o di beni comuni, adoperandomi nei limiti delle mie possibilità e competenze, in particolare nel ruolo assegnatomi dalla politica, affinchéle strutture associative e di solidarietà abbiano accesso alle risorse necessarie per il loro sostentamento.

Art. 4
ISCRITTI
(Tesseramento)

Possono iscriversi al partito IMPRENDITALIA i cittadini di nazionalità italiana, o di altra nazionalità purché abbiano acquisito la cittadinanza italiana e il con seguente diritto di voto. L'iscrizione non comporta vincoli o limitazioni se non il rispetto delle norme della legge italiana e di quanto previsto da questo statuto, di cui si richiede la presa d'atto, e la condivisione dei principi etico/morali a cui il partito si ispira.

Gli iscritti sono liberi di esprimere il proprio parere anche in contraddizione delle linee dettate dalla dirigenza del Partito, purché ciò sia fatto nelle sedi istituzionali e con l'obiettivo di far crescere e migliorare il Partito e i suoi progetti. Si presuppone che le eventuali critiche siano espresse in totale buona fede e che non mirino a danneggiare il Partito, i suoi dirigenti, o suoi iscritti.

I cittadini che abbiano ottenuto l'accoglimento della domanda di iscrizione, epagato la quota associativa prevista, acquisiscono il diritto di eleggere i dirigenti e, al tempo stesso, candidarsi ad occupare ruoli di responsabilità organizzativa all'interno del Partito e ciò senza alcun limite o pregiudiziale ma sol tanto assoggettandosi alla volontà degli altri iscritti preposti ad eleggere le varie cariche

Art. 5
RAPPORTI CON ALTRI PARTITI

Il movimento IMPRENDITALIA nasce con una chiara predisposizione al dialogo con tutti i soggetti, siano essi persone fisiche o giuridiche, associazioni oenti. Di conseguenza èauspicabile il confronto costruttivo con altre forze politiche anche internazionali che condividano gli stessi principi.

E, in ogni caso, il movimento IMPRENDITALIA, dialogherà con tutti i soggetti politici cheabbiano come scopo il benessere del paese e del popolo e rispettino i diritti fondamentali, dallalibertà di pensiero e di parola, della dignità della per sona, e del valore giuridico delle istituzioni a partire dalla Carta Costituzionale.

Il movimento IMPRENDITALIAripudia la violenza e la sua estrema espressione, la guerra, pertanto non potrà trovare intese o collaborazioni con partiti che inneggino alla guerra come mezzo di risoluzione delle controversie, o che nelle loro espressioni pubbliche avvallino comportamenti violenti o razzisti, o che esprimano disprezzo verso i 'diversi, siano essi portatori di disagio o di handicap, vittime di pregiudizi o di emarginazione sociale.

Art. 6
STRUTTURADEL MOVIMENTO

Organi nazionali:

Il Congresso Nazionale
Il Presidente Nazionale
i Vice Presidenti Nazionali
Il Comitato Direttivo Nazionale
Il Segretario Politico Nazionale
Il Tesoriere Soci fondatori

Il Congresso Nazionale

II Congresso Nazionale definisce e indirizza la linea politica del partito, si riunisce in via ordinaria ogni anno, viene convocato dal Presidente nazionale che ne stabilisce la data e il luogo e ne suggerisce le linee organizzative.Il Presidente decide su delibera del Comitato Direttivo nazionale. Il Congresso nazionale deve essere convocato in situazioni di eccezionalità quando ne faccia richiesta al Presidente almeno la maggioranza qualificata dei membri del Comitato Direttivo nazionale.

Partecipano con diritto di voto al Congresso nazionale gli iscritti tesserati che siano:

Delegati eletti nei Congressi Comunali in proporzione al numero dei tesserati secondo quanto sarà stabilito nel Regolamento che sarà di seguito redatto e reso noto a tutti gli iscritti:Membri del Comitato Direttivo nazionale;Tutti i soci fondatori.
Svolgimento del Congresso nazionale

Il Congresso nomina il Presidente del Congresso, l'Ufficio di Presidenza, la Commissione verifica poteri, i componenti del seggi di questori.Compito, fra gli altri, del Congresso Nazionale,è quello di eleggere il Segretario Politico Nazionale ei membri del Comitato direttivo.

Le delibere sono approvate con il voto favorevole della maggioranza deipresenti, salvo quanto diversamente previsto dal presente Statuto.

Il numero legale è presunto salvo che per le deliberazioni in cui è espressamente previsto un quorum di presenti o di voti.

Il Regolamento del Congresso nazionale definisce le modalitàdi elezione, di verifica del numero legale e gli effetti conseguenti.

Il Presidente Nazionale

Il Presidente nazionale del movimento IMPRENDITALIA è eletto dal Comitato Direttivo Nazionale con apposita votazione, anche per alzata di mano, secondo le modalità che verranno individuate nel Regolamento.Dura in carica un anno ed è ineleggibile.

Il Presidente ha ruolo politico super partes di controllo della linea politica dettata dal segretario politico-nazionale di concerto con il Comitato Direttivo Nazionale. Il Presidente e tutti gli organi rappresentati nel Comitato Direttivo Nazionale restano in carica sino al momento delle elezioni del nuovo Comitato Direttivo Nazionale.

Il nuovo Comitato Direttivo Nazionale procede alla ratifica delle nomine secondo i risultati del Congresso.

Il Presidente non ha la facoltà di revocare le cariche e le deleghe attribuite dal Comitato Direttivo.

In caso di dimissioni o impedimento permanentedel Presidente nazionale, sarà convocato immediatamente il Comitato Direttivo Nazionale, che provvede alla sua sostituzione temporanea con uno del Vice Presidenti che abbia il beneplacito degli altri vicepresidenti, costui assumerà l'incarico e tutto ciò che legalmente e penalmente ne consegue, per il periodo strettamente necessario alla convocazione del Congresso nazionale.

Il Segretario Politico Nazionale

II Congresso Nazionale nomina il Segretario Politico Nazionale.

7La carica del Segretario Politico Nazionale ha durata equivalente a quella del Comitato Direttivo Nazionale.Cessa in ogni caso dall'incarico in occasione del Congresso Nazionale ordinario. E, tuttavia, rieleggibile.

Il Segretario Politico Nazionale è l'organo esecutivo del movimento IMPRENDITALIA. Il Segretario Politico dà attuazione alle deliberazioni e agli indirizzi decisi dal Comitato Direttivo nazionale. Sovrintende a tutta l'attività della struttura nazionale e degli organi territoriali.

È conferito al Segretario Politico Nazionale il potere di presentare e depositare le liste e candidature elettorali, determinate ai sensi del presente Statuto, in sede nazionale e locale; le funzioni connesse a tali attività possono essere svolte per mezzodi procuratori speciali nominati di volta in volta.

Il Comitato Direttivo Nazionale

Il Comitato Direttivo Nazionaleha ampi poteri di gestione tra cui la facoltà di redigere un Regolamento Interno.

Il Comitato Direttivo nazionale, presieduto dal Presidente Nazionale, è composto da undicimembri nominati dal Congresso Nazionale. Si farà in modo che il Comitato Direttivonazionale sia espressione, la più ampia, della base degli iscritti.

Il Comitato Direttivo Nazionale nomina il Presidente Nazionale, definisce le linee politiche e programmatiche del partito, nel rispetto delle risultati congressuali.

È convocato dal Presidente nazionale di norma una volta al trimestre e si riunisce in via straordinaria ogni qualvolta ne faccia richiesta il 60% dei suoi componenti.

Il Comitato Direttivo può essere realizzato anche usufruendo delle nuove tecno logicheche permettono la teleconferenza. I Soci fondatoriI soci fondatori non possono essere espulsi che per dimostrabile e comprovato comportamento disonorevole e lesivo degli interessi e dell'immagine del Partito.

Art. 7
RAPPRESENTANZA LEGALE

La rappresentanza legale del Movimento è esercitata dal Segretario Politico Nazionale su delega del Comitato Direttivo Nazionale, ed agisce secondo le direttive e gli indirizzi di quest'ultimo.In particolare:
svolge l'attività negoziale necessaria per il raggiungimento dei fini associativi;svolge e coordina le attività necessarie per la corretta gestione amministrativa del Movimento;esegue le delibere del Comitato Direttivo, relative alla gestione amministrativa ordinaria e straordinaria;dispone tutte le operazioni bancarie, la nomina di procuratori, l'accensione di mutui e le richieste di affidamento, i pagamenti, l'incasso dei crediti;ha facoltà di rivendicare diritti e rinunciarvi, nonché sottoscrivere transazioni;provvede alla riscossione dei contributi pubblici o comunque dovuti per legge;rappresenta il Movimento ai sensi dell'articolo 36 eseguente del Codice Civile, di fronte ai terzi ed in giudizio;su procura del Comitato Direttivo nazionale, presenta le candidature e i contrassegni elettorali personalmente o anche per mezzo di procuratori speciali;presenta ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta aisensi dell'art. 1) comma 2 della Legge 3 giugno 1999 n. 157 e successive modifiche e integrazioni, di poter usufruire deirimborsi ivi previsti, oltreché, ancora, effettua la riscossione dei medesimi e di ogni altro contributo pubblico dovuto per legge a nome e per conto del Partito e su conto bancario del Partito

Art. 8
TESORIERE E SUE FUNZIONI

Il Tesoriere è nominatodal Comitato Direttivo Nazionale tra i suoi componenti, cura la gestione amministrativa, patrimoniale e contabile del Movimento, è preposto allo svolgimento di tutte le attività di rilevanza economica e finanziaria e svolge tale funzione nel rispetto del principio di economicità della gestione, assicurandone l'equilibrio finanziario.

Il tesoriere può essere coadiuvato nelle sue funzioni da delegati di sua fiducia.

Il Regolamento è trasmesso al Presidente nazionale che, ove ritenga di modificarlo, lo sottopone al Comitato Direttivo Nazionale. Il Regolamento disciplina, tra l'altro, i casi, gli atti e la soglia di spesa per la quale non si richiede la firma congiunta qualora fosse stata prevista dallo statuto o da successivi adeguamenti.

Il Comitato Direttivo Nazionale provvede alla eventuale sostituzione del tesoriere nella prima seduta utile.

Il controllo sulla gestione amministrativa è esercitato da un Revisore dei Conti interno al partito, eletto dalla Direzione nazionale tra gli iscritti dotati di adeguati requisiti morali e professionali, che svolgono anche funzioni ispettive sulla gestione finanziaria e contabile e redige la Relazione sulla regolarità contabile da allegare al Rendiconto annuale.Può essere chiamato a rendere pareri ogni qualvolta il Segretario e il Vice Segretario amministrativo lo ritengano opportuno, o quando il Presidente nazionale del Partito ne faccia esplicita richiesta.

Al termine di ciascun anno, il Tesoriere redige e sottopone al Comitato Direttivo Nazionale il rendiconto economico dell'esercizio per l'approvazione, che deve avvenire nei termini previsti dalla normativa vigente. Coordina, inoltre, l'attività contabile occupandosi della corretta tenuta delle scritture e dei libri sociali. Informa periodicamente il Comitato Direttivo Nazionale della situazione economico finanziaria. Predispone il piano generale di distribuzione delle risorse secondo i criteri determinati dal Comitato Direttivo Nazionale e dalle norme regolamentari. Gestisce i fondi destinati alle campagne elettorali e predisponei rendiconti richiesti dalla legge. Predispone le procedure per la redazione dei conti, per la raccolta dei fondi e per tutto ciò che ritenga opportuno per la corretta amministrazione del Partito.

Art. 9
FINANZIAMENTI, PATRIMONIO E BILANCIO

IMPRENDITALIA non nasce con fini di lucro, tuttavia è prevedibile la costituzione di un patrimonio cui attingere per le spese connesse al suo funzionamento.

Le entrate sono costituite da:-quote associative versate dagli iscritti;
quote di affiliazione di associazioni federate e aderenti;contributi degli eletti nelle istituzioni rappresentative;erogazioni liberali, donazioni e lasciti;finanziamenti e rimborsielettorali ove previsti dalla normativa vigente;ogni altra attività di raccolta ammessa dalla legge;investimenti fruttiferi e operazioni commerciali che non siano da considerare si attività vere e proprie ma saltuarie opportunità che permettano diintegrare il bilancio del Partito a tutto ed esclusivo beneficio del suo miglior funzionamento.
IL Partito prevede di destinare una quota pari al 10% delle somme a esso spettanti e derivanti dai contributi pubblici, ad iniziative di solidarietà. Gli interventi saranno decisi di volta in volta e, comunque, sempre rivolti ad alleviare sofferenze o lenire situazioni di disagio di persone, famiglie o strutture particolarmente svantaggiate.

Il bilancio consuntivo annuale di esercizio sarà pubblicato sul sito internet del Partito, entro venti giorni dalla sua approvazione da parte del Comitato Direttivo Nazionale, unitamente al giudizio sul bilancio annuale emesso dalla, eventuale, società di revisione.Il rendiconto, nel termine dei successivi novanta giorni, è sottoposto per la relativa approvazione, previe verifiche da parte dell'eventuale Società di Revisione, al Comitato Direttivo Nazionale.

La gestione amministrativa e finanziaria si conforma allanormativa vigente sul funzionamento e sul finanziamento dei partiti politici; ogni intervenuta modifica legislativa che dovesse confliggere con lo Statuto si intende automaticamente recepita nello stesso, in attesa di formale adeguamento.

Art. 10
AUTONOMIA PATRIMONIALE
RESPONSABILITÀ E LIMITI DI GESTIONE DELLE RISORSE

La struttura organizzativa nazionale e tutte le articolazioni territoriali previste dallo Statuto hanno una propria autonomia amministrativa e patrimoniale nei limiti delle attività riguardanti l'ambito territoriale e di appartenenza e ne sono legalmente responsabili.

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